Alberto Cericola, counseling, mediazione familiare e naturopatia

Dott. H.C. Alberto Walter Cericola

Mi chiamo Alberto Walter Cericola, classe ’66, sintetizzare in una breve presentazione la mia formazione e le mie esperienze professionali richiede una capacità di sintesi molto spiccata, ma… ci proverò.

Sono quasi un medico, nel senso che ho sostenuto quasi tutti gli esami per laurearmi in quella che viene definita “biomedicina”, ovvero quella prassi terapeutica fondata sulla biologia. Da subito però, dall’inizio degli studi, ho compreso che se si vuole accogliere l’essere umano per curarlo davvero, nel senso di prendersene cura – riconoscendogli sia la responsabilità verso il proprio benessere sia il diritto di decidere e scegliere rispetto alla propria salute – è necessario ampliare lo sguardo sulla vita della persona coinvolgendone gli aspetti biologici certo, ma anche quelli psicologici, comportamentali, relazionali e, mi spingo a dire… persino quelli spirituali.

È per questo sguardo multidisciplinare in cui credo che ho affiancato agli studi di medicina quelli di naturopatia, mi sono diplomato anche come counselor e come mediatore familiare, conosco e uso la medicina cinese, i fiori di Bach, la chinesiologia e tanti altri approcci che negli anni ho integrato e che fanno di me la persona che sono; potrei dire che fanno di me l’abito ma anche il contenuto con cui mi pongo – il più autenticamente possibile – nella relazione di cura.

Uso il termine “cura” e non “terapia” non solo perché non sono un medico, ma perché sono convinto che il “prendersi cura” debba necessariamente integrare diversi approcci e diversi piani di lettura dell’individuo che la sola biomedicina con il suo modo standardizzato di fare terapia non può comprendere.

Posso dire quindi che mi prendo cura delle persone: parlo con loro, esploriamo insieme gli squilibri energetici, i disturbi con cui si manifestano, ma soprattutto – mettendo la persona al centro – aiuto chi si rivolge a me a prendere coscienza delle ragioni del proprio star male e a incamminarsi verso la propria salute.

Credo infatti che per ciascuno di noi esista una precisa idea di salute e che questa corrispondenza non possa essere definita a priori. Infatti, ogni catalogazione, ogni definizione o incasellamento, finiscono per essere manchevoli nel riconoscere l’unicità dell’individuo e del suo stato di salute.

Posso quindi, in sintesi, definire il mio lavoro come un metodo – che di volta in volta declino in base alla persona che si rivolge a me – per accompagnare l’individuo verso la propria idea di salute, l’aiuto a ritrovare il proprio percorso esistenziale e a mettersi in cammino per realizzarlo in benessere fisico e pienezza interiore. Per fare questo non posso dire se uso di più gli strumenti della biomedicina o della naturopatia, del counseling o della mediazione familiare, certo, ogni volta scelgo l’approccio più adeguato per la persona che ho davanti, ma… ciò che faccio veramente, è mettermi al servizio in modo autentico della “tendenza attualizzante” che ciascuno di noi possiede e che costituisce una guida anche per ritrovare il benessere fisico, non solo quello esistenziale.