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Counseling e Mediazione familiare

Counseling e mediazione familiare sono due modalità in cui si esprime la relazione d’aiuto e che qui in GammaPiMedical si integrano fra loro.

Il counselor è un professionista che – a seguito di un’adeguata formazione e di un percorso di crescita personale – può aiutare la persona, il cliente, a sviluppare le potenzialità inespresse sostenendo l’autostima, stimolando la capacitò di scelta e soprattutto rendendo il cliente responsabile della propria trasformazione. Un percorso di counseling può essere d’aiuto in momenti di crisi esistenziale o per problemi lavorativi o difficoltà di relazione.

Persona, Persone, Mani, Premuto

 

La figura del mediatore familiare in questo caso amplifica le abilità di counseling; così il counselor-mediatore si trasforma in un professionista capace di gestire e ridimensionare la conflittualità familiare, orientando le risorse del gruppo famiglia a un bene comune.

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Naturopatia

È possibile definire questa modalità di intervento per il benessere della persona anche come medicina naturopatica; si tratta di un insieme di pratiche che hanno diversa provenienza, spesso attingono dalle medicine tradizionali –come la medicina cinese o quella ayurvedica o mediterranea – il cui scopo è il mantenimento della salute e non la cura delle malattie. L’obiettivo della naturopatia è infatti la stimolazione della capacità di autoguarigione che il sistema uomo possiede, includendo nel percorso di raggiungimento dell’equilibrio anche il recupero dell’armonia con il mondo naturale.

È attraverso le pratiche naturpatiche che la persona ristabilisce quella profonda sintonia corpo-mente-spirito su cui si fonda una salute globale e non la semplice assenza di malattie.

Bach, Fiore, Rimedio, Essenza

La pratica naturopatica prevede un ventaglio di approcci che ciascun naturopata declina e armonizza in modo del tutto personale: si va dalla riflessologia alla floriterapia, dall’auricoloterapia massaggi all’aromaterapia. Alla base dell’approccio della naturopatia c’è sempre il recupero di stili di vita equilibrati in armonia con i ritmi della natura.

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La psichiatria olistica

Si tratta di un modo di prendersi cura della persona che non include solo la formulazione della diagnosi e il conseguente approccio terapeutico, ma che ricerca una visione d’insieme del paziente che comprenda il suo stile di vita e la sua alimentazione.
In questo modo egli può recuperare la salute psichica e integrarla con una forma più ampia di benessere, che si esprime attraverso una maggiore armonia con l’ambiente – sia naturale sia relazionale – in cui il paziente vive.

Spesso l’approccio psichiatrico praticato nel nostro centro, ha come obiettivo l’emancipazione del paziente anche attraverso uno svezzamento dalle terapie farmacologiche e il recupero di un equilibrio stabile.

 

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Medicina estetica

Per noi l’attenzione all’aspetto estetico è la ricerca di una maggiore coerenza fra l’intimo della persona e la manifestazione esteriore. Dedichiamo molto spazio all’ascolto per comprendere in che modo la medicina estetica può mettersi al servizio dell’individuo.
Donna Ragazza Modello Viso Labbra Trucco BUtilizziamo il laser per correggere alcuni inestetismi, nella nostra equipe disponiamo di professionisti che possono valutare, con un approccio multidisciplinare, le migliori soluzioni per il paziente; soluzioni che possano coniugare il trattamento con la ricerca di armonia ed equilibrio interiore della persona.

Aiutiamo chi si rivolge a noi a recuperare un’immagine di sé che sia aderente a quella profonda integrazione corpo-mente-spirito che sta alla base del nostro approccio olistico.

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Odontoiatria innovativa e integrata

Il nostro lavoro come odontoiatri si fonda su solide competenze scientifiche, abbiamo fatto di questa visione consolidata il punto di partenza per evolvere nella professione e nell’approccio al paziente. Abbiamo integrato le competenze tradizionali con l’innovazione introducendo, per esempio, il laser in odontoiatria; pratichiamo lo sbiancamento con le metodiche più innovative e meno invasive.

Meditazione Riflessione Donna Persona Dall

Integriamo questi aspetti con una profonda visione olistica in cui il “centro” non è la bocca ma la persona con tutto il suo essere.
Poniamo molta attenzione alla
gnatologia, alle malocclusioni studiando le relazioni con la postura e con eventuali blocchi emotivi che possono interferire con la corretta masticazione. Ci occupiamo anche di fenomeni come il buxismo che possono essere causati da ansia trattenuta e alterare la qualità del sonno.Proprio per questo approccio integrato, nel nostro studio trovano accoglienza anche i bambini che – sin dalla prima visita – si abituano senza timori alla figura dell’odontoiatra. 

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L’odontoiatria tradizionale

Per odontoiatria tradizionale intendiamo quel modo di svolgere la professione odontoiatrica così come viene insegnato nei poli universitari e ospedalieri. Seguiamo le linee guida riconosciute a livello internazionale, fondando il nostro approccio su modelli accreditati e condivisi.

Ci occupiamo di tutte le patologie che riguardano i denti, le gengive, ma anche i tessuti ossei, neuromuscolari e ghiandolari della bocca. Noi odontoiatri di GammaPiMedical eseguiamo diagnosi e terapie, ma puntiamo sopratutto alla prevenzione affinché il nostro approccio risulti il più possibile conservativo della dentatura del paziente.

Dall’igiene dentale, all’odontoiatria conservativa, dall’endodonzia, alla parodontologia il nostro modo di operare è sempre rispettoso dell’individualità del paziente. Per quanto riguarda l’implantologia, le protesi e gli interventi estetici cerchiamo sempre di attuare procedure rispettose dell’immagine che la persona ha, o desidera avere, di sé. Seguiamo i bambini dalla prima visita alle diverse fasi dello sviluppo accompagnandoli in modo attento e delicato sia nella cura dei denti sia nelle correzioni morfologiche.

DiDott.ssa Marina Puricelli

Odontoiatria Naturale: che cos’è?

Autore: dott.ssa Marina Puricelli

È un approccio al paziente nel rispetto della sua totalità e individualità, evitando che le pratiche odontoiatriche e le problematiche del cavo orale diventino causa di patologie locali o a distanza.
Ogni individuo è unico e la terapia, i materiali, i farmaci da prescrivere vengono testati per verificare efficacia e tollerabilità.

Nell’approccio al paziente viene ricercata la presenza di metalli tossici, correnti endorali, foci dentali (infezioni spesso asintomatiche) che sono in grado di indebolire e intossicare l’intero organismo e dare origine a malattie in organi e apparati anche lontani.
Vengono valutate l’occlusione e la postura per prevenire e correggere dolori del distretto cervico-scapolare e della schiena.
Si tiene in considerazione anche il grado di stress e l’atteggiamento psicologico che influiscono sull’usura dei denti, sui disturbi dell’articolazione temporo-mandibolare e su alcuni tipi di dolore. Non ci si sofferma, quindi, sulla cura del singolo dente, ma si considera il paziente nella sua globalità perché qualunque intervento in un distretto corporeo ha ripercussioni ovunque in senso positivo o negativo. A noi far prendere la giusta direzione!

DiDott.ssa Marina Puricelli

Il bambino e la prima visita dal dentista

Autore: dott.ssa Marina Puricelli

I bambini che hanno paura del dentista non nascono così, ma spesso subiscono il condizionamento dei genitori o di altri adulti che trasmettono ai piccoli la propria paura.

È anche necessario che il bambino che si reca per la prima volta  in uno studio dentistico venga accolto da professionisti attenti alle sue necessità.
In realtà sono sempre più numerosi i bambini che affrontano la prima visita odontoiatrica in maniera serena e addirittura curiosa e divertita.
Spesso escono dallo studio entusiasti per aver vissuto una nuova esperienza, per aver visto attrezzi e apparecchiature nuove, per aver ottenuto risposte alle loro domande e aver ricevuto in omaggio dentifrici, spazzolini e specchietti adatti a loro.
Quando prenotare la prima visita

Di solito si tende a prenotare la prima visita dal dentista quando è già presente un problema, per esempio, dolore per la presenza di una carie o perché si  è verificato un trauma.

 

Il bambino dovrà quindi affrontare la prima visita in una condizione di timore e disagio.
L’ideale sarebbe prenotare una visita di controllo già a partire dai tre anni quando sono presenti nella bocca tutti i denti da latte.
In questo modo il dentista può diventare una figura familiare per il piccolo, una persona con cui instaurare un buon rapporto basato sulla fiducia e sul comfort.
Durante le future visite il bambino già conoscerà l’ambiente e lo staff dello studio dentistico e ne avrà un ricordo positivo.

 

Ricordiamo che la prima visita ha come obiettivi:

• abituare il bambino all’ambiente odontoiatrico, allo studio e al dentista;

• verificare lo stato di salute dentale e la regolarità di crescita delle ossa mascellari;
• istruire i genitori alle corrette procedure di igiene orale e prevenzione della carie;
• verificare se esiste una buona armonia tra le arcate dentali.

Come preparare il bambino alla  prima visita odontoiatrica

 

I bambini piccoli sono per natura curiosi, quando gli verrà comunicata la data della visita di controllo spontaneamente porranno alcune domande ai genitori.
È importante che gli adulti di riferimento rispondano in modo rassicurante valorizzando gli aspetti positivi per non creare ansie e preoccupazioni inutili.
Non è consigliabile dire al bambino “stai tranquillo, non ti farà male” oppure “devi stare fermo”.
Meglio usare espressioni come “domani c’è la visita dal dentista così gli facciamo vedere come sono forti e sani i tuoi denti”.
Inoltre può essere utile descrivergli con leggerezza e fantasia l’ambiente in cui si troverà dicendogli “Vedrai che bello! Dal dentista c’è una poltrona che va su e giù e grandi luci, sembra proprio di essere su una stazione spaziale”.
Non usare il dentista come strumento di minaccia
Evitare frasi come “se non lavi i denti ti porto dal dentista che userà trapano e siringa!”, perché l’unico risultato che otterremo sarà quello di far aumentare la paura.
Stare insieme al bambino durante la visita, si o no?
È consigliabile che i genitori assistano solo alla prima visita del bambino, lasciandolo in compagnia dello staff medico in quelle successive.
In questo modo il bambino si sentirà protetto e accolto, senza percepire ansie da parte dei genitori e potrà instaurare un rapporto di fiducia con il dentista.
Che cosa consigliamo ai bambini tra i tre ed i sei anni? 

È importante effettuare visite odontoiatriche annuali per intercettare malocclusioni, abitudini viziate (ciuccio, biberon, respirazione orale,
suzione del pollice, deglutizione atipica) e prevenire la carie dentale, istruendo i genitori alle corrette procedure di igiene dentale e all’uso dei dentifrici al fluoro.
E dopo i sei anni?
Si consigliano controlli periodici semestrali, per l’eventuale sigillatura dei molari permanenti, la diagnosi precoce delle anomalie dei denti, il controllo dello spazio in arcata per i denti permanenti, la fluoroprofilassi topica.
Se il dente da latte si caria va curato?

 

I denti decidui (o da latte) anche se verranno sostituiti, devono essere curati se si cariano.
La carie sui denti da latte può causare:
• dolore,
• infezione (ascessi),
• disagi alla masticazione,
• spostamento dentale,
• malocclusione.
La perdita precoce dei denti decidui può causare la mancanza di spazio per la dentatura permanente o creare anomalie di crescita delle ossa mascellari.
Come insegnare al vostro bambino a lavarsi i denti?
Quanti genitori combattono ogni giorno per far lavare i denti ai bambini? Per evitare la formazione di carie e per insegnare ai più piccoli una sana abitudine all’igiene orale, ecco alcuni semplici consigli:
• Appena spuntano i primi dentini da latte vanno puliti tutti i giorni con una garzina e, appena il bambino lo consente, si può iniziare ad utilizzare lo spazzolino
• Usare uno spazzolino con testina piccola e morbida, quelli che si trovano in commercio per bambini sono ideali;
• Spazzolare, premendo delicatamente, con movimenti circolari;
• L’utilizzo dello spazzolino elettrico è consigliabile. Gli spazzolini elettrici per bambini sono molto validi perché, grazie alle maggiori oscillazioni, rimuovono molta più placca degli spazzolini tradizionali, inoltre hanno un timer incorporato che suggerisce tempo e modalità di spazzolamento.
• Spazzolare bene la parte interna, esterna, superiore e inferiore… ricordarsi di spazzolare anche la lingua;
• Lavare i denti dopo ogni pasto, quindi almeno 3 volte al giorno;
• Utilizzare un dentifricio arricchito di fluoro per fortificare lo smalto dei denti. I bambini spesso non amano i dentifrici di mamma e papà perché hanno un sapore particolarmente forte; meglio acquistare un dentifricio adatto ai gusti dei più piccoli.
DiDott. Luigi di Tommaso

La dieta di reset per riparare il nostro intestino

Autore: dott. Luigi Di Tommaso

Abbiamo, più volte ripetuto che la digestione degli alimenti sembra, in apparenza, essere un processo estremamente semplice da attuare: mettiamo il cibo in bocca, lo mastichiamo e lo ingoiamo e poi lasciamo che il nostro corpo si occupi del resto.
Lasciamo, cioè, che il nostro organismo scomponga i cibi nei suoi nutrienti fondamentali in modo che questi possano essere assorbiti e assimilati. Tanto, pensiamo, quello che serve rimane dentro, quello che non serve viene mandato fuori. È un meccanismo semplice, giusto? Purtroppo, no! La risposta è sbagliata.
La digestione degli alimenti è un meccanismo estremamente complesso che richiede un notevole dispendio di energia per essere effettuata con successo.
L’intero processo digestivo, infatti, può richiedere fino al 60% dell’energia quotidiana di cui l’organismo dispone per vivere e questo accade ogni giorno, più volte al giorno.
La digestione è quindi un meccanismo complesso, e come per tutti i meccanismi complessi sono molti i fattori che possono interferire e pregiudicare la buona riuscita della digestione.

Verdure, Carota, Cibo, Sano, DietaIl mangiare troppo in fretta e quindi non masticare bene, il mangiare troppo, abbinare alimentari sbagliati, bere poco tra un pasto e l’altro (l’organismo ha bisogno di circa ¾ di litro d’acqua solo per produrre la bile, gli acidi gastrici, il muco gastrico e altre sostanze necessarie), bere mentre si mangia (in particolare acqua e bevande fredde e/o gassate). Inoltre anche gli alimenti che consumiamo hanno un effetto sul buon funzionamento del processo digestivo: cibi troppo processati e trasformati, pieni di OGM, saturi di zucchero, sale e grassi di cattiva qualità e cereali contenenti glutine sono tra i peggiori aggressori e se la nostra dieta si basa su questi cibi è possibile che il nostro l’intestino sia infiammato, forse già sulla via della permeabilità intestinale cosa che ci espone all’insorgenza di manifestazioni patologiche.
Fortunatamente l’intestino è un organo con altissime capacità di ripresa, infatti le cellule dell’epitelio intestinale hanno il tasso di rigenerazione e riparazione più veloce di qualunque altro tessuto all’interno dell’organismo.
Tutto ciò a patto di modificare le nostre abitudini alimentari e mettere in atto 4 semplici regole per riparare le falle e riportare in salute il nostro intestino. Quindi:
1. ELIMINARE i cibi e altri fattori che danneggiano l’intestino
2. SOSTITUIRE gli alimenti incriminati con cibi nutrienti e dalle proprietà curative
3. RIPARARE il tessuto intestinale
4. EQUILIBRARE con probiotici
Per riparare il tessuto intestinale è stata messa a punto una speciale “dieta” detta RESET.

Il RESET è uno speciale regime alimentare, che esclude qualsiasi forma di carboidrato e zucchero.
È un regime alimentare ricco di vegetali cotti, grassi sani e proteine, senza limitazione calorica, studiato per risolvere rapidamente le principali criticità:
– metabolismo molto rallentato
– forte infiammazione intestinale
– carenze di minerali preziosi e di proteine sane
– blocco e rallentamento della eliminazione
Il reset dura di circa 4 di settimane durante le quali sospendi qualsiasi forma di carboidrato con e senza glutine, latte e derivati (tranne quelli consentiti), legumi, frutta (tranne quella consentita), caffè, alcolici, salumi, latte di cereali e qualsiasi derivato della soia.
Asparagi, Bistecca, Costata Di ManzoInvece, puoi mangiare fino a completa soddisfazione queste tre tipologie di alimenti:
– Proteine
– Verdure
– Grassi (Ghee, Olio di Cocco, olio extravergine di oliva)
A questo regime alimentare salutare e disintossicante, vengono associati integratori che possono sostenere e favorire il raggiungimento dell’obiettivo.


Il RESET
– Aumenta la capacità metabolica del corpo
attraverso l’integrazione degli enzimi sistemici.
– Va abbinato ad una dieta specifica completamente priva di carboidrati, con verdura cotta, proteine e grassi sani a volontà, senza limitazioni caloriche
Abbinando il Ghee, ti assicuri l’apporto di grassi preziosi e fondamentali per nutrire e disintossicare e controllare la fame nervosa.
Per tutti: è il modo migliore di potenziare subito la salute e l’energia a 360°, nutrendo e depurando le cellule e ristabilendo una digestione ottimale. Riattiva il naturale processo di assimilazione ed eliminazione, depurando le cellule da vecchie tossine e grassi prodotti dalla metabolizzazione dei carboidrati e dal grande lavoro dell’insulina nel tentativo di mantenere la glicemia a livelli compatibili con il naturale funzionamento del nostro organismo.

DiDott.ssa Rosa Pezzarossa

Sbianca il tuo sorriso con il laser

Autore: dott.ssa Rosa Pezzarossa

Le macchie dentali possono essere classificate in macchie estrinseche causate da fumo, cibo e bevande e macchie intrinseche, più profonde e che progrediscono nella dentina, causate da fattori congeniti e metabolici, patologie ematiche quali la porfiria e l’eritroblastosi fetale, itterizia, fattori iatrogeni come l’utilizzo di farmaci (tetracicline e monocicline; fluorosi), traumi.

Le macchie estrinseche nella maggior parte dei casi possono essere reversibili e possono essere eliminate con l’igiene orale professionale mediante paste da lucidatura o bicarbonato; talora, se più profonde richiedono lo sbiancamento professionale (il fumo per esempio, col tempo può modificare il colore dello smalto).

Dente, Cure Odontoiatriche, Bianco

Come funziona lo sbiancamento?
Lo sbiancamento professionale dei denti viene effettuato mediante l’utilizzo di un gel a base di perossido di idrogeno o perossido di carbamide in concentrazioni variabili a seconda del tipo di macchie e quindi della capacità di raggiungere le zone più interne del dente.
La liberazione dell’ossigeno in forma di radicali liberi permette la sua penetrazione nei prismi dello smalto rendendo più chiaro il colore interno del dente. La struttura del dente non viene comunque alterata.
Lo sbiancamento professionale può essere svolto in studio alla poltrona con o senza l’ausilio di lampade che accelerano la liberazione di ossigeno o come avviene prevalentemente nel nostro studio, mediante l’utilizzo del laser con enormi vantaggi per il paziente soprattutto in termini di tempo; lo sbiancamento domiciliare viene effettuato grazie alla realizzazione di mascherine nel cui interno viene inserito il gel sbiancante a concentrazioni intorno al 10% da tenere di giorno o di notte.

Vediamo ora le diverse metodiche di sbiancamento, valutandone anche le caratteristiche.

Sbiancamento laser assistito
Meccanismo d’azione: il laser mediante l’attivazione della componente colorata del gel, permette una liberazione più rapida di ossigeno con conseguente riduzione dei tempi di applicazione.
Il gel utilizzato nel nostro studio, Trilly white, è un gel di ultima generazione composto da due parti che si miscelano durante l’erogazione: il gel a base di perossido di idrogeno e il gel rosso attivato dal laser.
Ha proprietà sbiancanti, rimineralizzanti e desensibilizzanti.
Sbiancante: la luce laser attiva la liberazione di ossigeno presente nel gel che penetra nello smalto sbiancandolo.
Rimineralizzante: gli ioni di calcio e gli ioni di stronzio, dati dalla miscelazione delle due componenti del gel, danno luogo ad una reazione di scambio ionico che porta alla formazione di sali insolubili; in particolare i fosfati di calcio e gli ossalati di stronzio hanno affinità con l’idrossiapatite dello smalto e precipitando ne contrastano la decalcificazione.
Desensibilizzante: la rimineralizzazione dello smalto/dentina previene la sensibilità dentinale.Come si può notare lo sbiancamento laser assistito offre risultati ottimali con un minor tempo di applicazione e senza causare quel fenomeno – seppur transitorio – dell’aumentata sensibilità dentinale.

 

Confronto fra le metodiche di sbiancamento con e senza laser, passaggio per passaggio 

SBIANCAMENTO SENZA LASER                                        SBIANCAMENTO LASER 

Presa iniziale del colore                                                                  Presa iniziale del colore

Protezione gengivale con diga                                                      Protezione gengivale con diga

Gel a base di perossido di idrogeno al 35-40%                          Applicazione gel sulle vestibolari dei denti

Tempo di applicazione 20 minuti ad arcata superfici               Occhiali di protezione luce laser

Complessivo di 40 minuti                                                             Attivazione del gel con luce laser 40’’a dente

Rimozione gel e diga gengivale con risciacquo                           Tempo di applicazione 5 min ad arcata

Rimozione gel e diga gengivale                                                    Tempo complessivo 10 min per due arcate

Presa del colore finale luce                                                            Rilevazione colore finale

 

SVANTAGGI                                                                                   VANTAGGI

Tempo di applicazione più lungo                                                   Risultati ottimi e tempi più brevi

Può generarsi Ipersensibilità dentinale post                               No ipersensibilità dentinale

Sbiancamento da trattare con il fluoro.

Nei casi di macchie intrinseche gravi

necessita un trattamento prolungato fino a 18 sedute